
Questa mattina dopo aver svolto la mia abituale meditazione al volante, fermo ad un semaforo il mio sguardo viene rapito dal viola straripante di un glicine, che mi racconta della primavera in atto.
Mi soffermo a pensare come quel colore viola, così acceso e prorompente, tanto assomigli alle tonalità che riempiono i cartoni preferiti da mia figlia.
Penso quindi e ne concludo di come i cartoni già portino a credere all'illusione della possibilità di una primavera perenne e abituino le nuove generazioni a una vita ove l'univo tassello costitutivo sia la primavera con ciò che questa significhi.
Purtroppo i cartoni, così come quasi tutto nel nostro tempo, non raccontano però di quanto l'inverno sia condizione necessaria all'esistenza della primavera.